Il progetto e noi

Il Castello delle Fiabe è un progetto che nasce per condividere la magia e la bellezza del narrare, in tutte le sue forme e in tutti i luoghi possibili.

La storyteller

Elisabetta Orlandi ha vissuto e lavorato in vari paesi europei.
Il percorso formativo che ha seguito le ha permesso di ottenere una preparazione multidisciplinare: dopo aver completato il corso triennale in Marketing e Comunicazione presso lo IED di Milano, si trasferisce a Parigi e vi rimane cinque anni, lavorando nella leggendaria libreria internazionale Shakespeare & Company e studiando Letterature Comparate all’Université de Paris III-Sorbonne Nouvelle. In quegli anni inizia anche a formarsi come storyteller seguendo seminari e corsi presso compagnie teatrali della capitale francese.
Consegue poi il certificato CELTA (University of Cambridge) per l’insegnamento della lingua inglese L2/LS, la laurea in Lettere Moderne presso l’Università Statale di Milano, il diploma DILS-PG II livello dell’Università per Stranieri di Perugia. Dal 2008 all’estate del 2011 vive in Spagna, lavorando come storyteller per una fattoria didattica in Andalusia.
Frequenta regolarmente seminari e corsi di perfezionamento per storyteller professionisti, in Italia e all’estero.
Parla a livello madrelingua italiano, inglese, francese e spagnolo. Scrittrice e traduttrice, ha al suo attivo tre libri pubblicati e una ventina di titoli tradotti.
Lavora da più di vent’anni come insegnante di lingue (inglese, francese, spagnolo, italiano L2). Il suo principale strumento di interazione con i bambini e ragazzi di ogni età sono le fiabe: attraverso la narrazione le lingue smettono di essere straniere, diventano facili e si imparano quasi per magia. Dal 2014 partecipa come lettrice volontaria in inglese, francese e spagnolo al progetto Nati Per Leggere della Biblioteca Civica di Verona.

Come storyteller, propone spettacoli di narrazione adatti a bambini, adolescenti, adulti: il suo repertorio comprende fiabe e leggende che arrivano da tutto il mondo. Racconta nelle scuole, nelle biblioteche, in aziende e anche in viaggio.

Il regista

Jorge López de Toro Fernández, di Madrid, vive a Verona dal 2013. Si è formato come attore e direttore di scena diplomandosi nel 2005 in Arti Drammatiche e Performative presso la Escuela Superior de Teatro Triángulo, a Madrid. Ha completato la sua formazione con numerosi corsi monografici, tra cui quelli di Alfonso Pindado (Analisi del testo teatrale, Direzione scenica), José Luis Checa (Costruzione del personaggio), Gabriel Molina (Perfezionamento del lavoro attoriale) e Shía Arbulú (Canto e Voce).
Fin dal 1999 ha preso parte a numerose rappresentazioni teatrali in vari teatri di Madrid come attore protagonista: con la Compañía Lo Mejor de Cada Casa, in Aquí no paga nadie (Dario Fo), Enriqueta sí, Enriqueta no (Jorge Yopis), Pic-Nic (Fernando Arrabal), Historia de una escalera (Antonio Buero Vallejo), per la regia di Celia Montero ed Elena Cabezalí ; con la Compañía Segundo y ½, è protagonista degli spettacoli ¿Qué pasara mañana? (Alfonso Pindado) e Cruzar el río (Alfonso Pindado), entrambi diretti da José Luis Checa, e Fausto. Un hombre común (Alfonso Pindado), diretto da Gabriel Molina; con la Compañía Alakrán Teatro e sotto la direzione di Shía Arbulú, è attore protagonista in Rebelión (adattamento di Animal Farm, di George Orwell) e in Hamlet. Movimiento 3.
Come regista, per la Compañía En Clave de Sol dirige e interpreta come protagonista El lavaplatos (Juan Castro Roldán), Si alguien he de morir… ¡que sea el autor! (suo adattamento di L’Automne à Pékin, di Boris Vian) e Nos miran, testo originale scritto in collaborazione con docenti della facoltà di Belle Arti della Universidad Complutense de Madrid. Per la Compañía Lo Mejor de Cada Casa dirige Los milagros del jornal (Carlos Arniches), Un marido de ida y vuelta (Enrique Jardiel Poncela), Andorra (Max Frisch), Pic-Nic (Fernando Arrabal).
Negli anni ha affiancato all’attività di interprete e regista quella di docente di teatro presso varie scuole e licei di Madrid. In Italia, a Verona, ha organizzato presso il liceo “S. Maffei” il Grupo Joven de Teatro: Maffei en femenino, un corso annuale di teatro in lingua spagnola, che si è concluso con la messa in scena di La vida es sueño (Pedro Calderón de la Barca).
Dal 2013 si occupa della direzione artistica dei progetti di storytelling de Il Castello delle Fiabe.

3 risposte a Il progetto e noi

  1. francesco ha detto:

    Sei meravigliosa Elisabetta, Brava..!
    IO cerco una fiaba che mi raccontava mio nonno, chissà che non la incontri tu durante la tua ricerca…

    Un abbraccio

    Francesco

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  2. Luisa ha detto:

    io adoro le fiabe…

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